Leggere le Allergie in modo corretto: riconoscerle, distinguerle e gestirle

Breve guida alle allergie alimentari e respiratorie.

Leggere le Allergie in modo corretto: riconoscerle, distinguerle e gestirle

1. Che cos'è un'allergia e come funziona? (Scopri qui il test)

Un'allergia è una reazione esagerata del nostro sistema immunitario nei confronti di sostanze normalmente innocue, chiamate "allergeni" (come i pollini, organismi presenti nella polvere o certi cibi).

I protagonisti di questa reazione sono anticorpi specifici chiamati immunoglobuline E (IgE).
In origine, questi anticorpi si sono evoluti per combattere i parassiti multicellulari, ma nelle persone predisposte geneticamente si attivano per errore in eccesso contro sostanze comuni. Le IgE funzionano come sentinelle: neutralizzano organismi estranei favorendo il rilascio di istamina (e altri precursori dell'infiammazione) da parte di alcuni tipi di globuli bianchi.

Se un individuo predisposto entra in contatto per la prima volta con un allergene, il sistema immunitario seleziona preferenzialmente la produzione di IgE (invcece che, normalmente, IgM e IgG), che si legano subito alle membrane di particolari leucociti (i mastociti nei tessuti e basofili nel sangue): a questo punto l'individuo è sensibilizzato verso quell'allergene.
Quando poi la stessa persona entra in contatto con lo stesso allergene, le IgE lo riconoscono, lo legano e innescano nelle cellule a cui sono legate un "falso allarme". Le cellule si attivano rilasciando istamina e altre sostanze (come prostaglandine e leucotrieni) che causano i sintomi allergici immediati: starnuti, prurito, arrossamenti o difficoltà respiratorie. Se l'esposizione continua, queste reazioni creano un'infiammazione cronica che può danneggiare i tessuti nel tempo.


2. Cosa sono i test allergologici del sangue?

I test ematici per le allergie (come il MyCare Test per le allergie inalanti e gli allergeni alimentari) misurano la quantità di IgE totali e specifiche per i principali allergeni: permettono di capire se è presente un'allergia in corso e verso quali sostanze.

Il test si divide in due misurazioni principali:

A. IgE totali


Misurando la quantità complessiva di anticorpi IgE nel sangue, la concentrazione totale (in kU/mL= unità internazionali per millilitro) dà un'idea del livello di "allarme allergico" generale nel corpo.

Valutazione

Valori
(kU/mL)

Significato
Classe 0 Negativo Nessun contatto rilevante con allergeni

Classe I-II

da 0 a 99.9 Valori intermedi
Classe III 100 o superiore IgE totali positive: indica un forte fenomeno allergico in corso dovuto al contatto con allergeni

B. IgE specifiche e classi di sensibilizzazione


Questa parte del test misura le IgE specifiche, ossia rivolte contro un singolo allergene (ad esempio, solo contro il gatto, o solo contro il latte).
I risultati sono divisi in classi internazionali (misurate in U/ml o kU/L) che indicano la probabilità e la gravità dei sintomi.

Classe

Valori
(kU/L)

Significato
0 Inferiore a 0.34 Nessuna sensibilizzazione rilevata per l'allergene

1

0.35 - 0.69 Sensibilizzazione molto bassa per l'allergene (spesso senza alcun sintomo)
2 0.70 - 3.49 Sensibilizzazione per l'allergene presente nel sangue (molto spesso senza alcun sintomo)
3 3.50 - 17.49 Sensibilizzazione significativa per l'allergene. A questo livello i sintomi iniziano ad essere ben presenti e fastidiosi
4 17.50 - 52.49 Sensibilizzazione elevata per l'allergene. I sintomi sono molto evidenti
5 52.50 - 99.99 IgE specifiche per l'allergene molto elevate. Forte allergia
6 Superiore a 100 IgE specifiche per l'allergene elevatissime. Rischio massimo di severe reazioni allergiche

Attenzione! Avere un valore positivo in Classe 1 o 2 non significa necessariamente essere "malati" di allergia: molti individui hanno bassi livelli anticorpali ma tollerano benissimo l'alimento o il'allergene senza starnutire o stare male.
Però questo risultato è l'indizio di una suscettibilità.


3. Le allergie inalanti

Il pannello MyCare Test per le allergie inalanti analizza 35 sostanze che sono sospese in aria (e quindi vengono inspirate), sia all'aperto che in casa.

Si dividono in diverse categorie:

  • Erbe infestanti
    Sono piante molto comuni che, con i loro pollini, causano forti allergie a fine estate.
    Il test controlla l'Ambrosia (comune e marittima) e l'Artemisia (volgare, annua e alba).

  • Graminacee (o Poacee)
    È la famiglia di piante che causa la classica "allergia da fieno" in primavera con pollini e polveri.
    Comprende molte erbe dei prati e piante coltivate come il Fleo, il Loglio (in molte sue varianti, incluso il Loglio perenne), il Paleo odoroso, l'Erba Mazzolina, la Gramigna dei prati, la Segale, il Mais, l'Orzo e il Grano.

  • Alberi
    Piante ad alto fusto che liberano pollini ad inizio primavera.
    Il test verifica la reattività alla Betulla nelle sue varianti (bianca, occidentale e di fiume).

  • Acari della polvere
    Sono minuscoli aracnidi (stessa famiglia dei ragni) che vivono nei materassi, nei divani e nei tappeti delle nostre case, nutrendosi principalmente di scaglie di epidermide.
    Il test cerca i tre più comuni: Dermatophagoides, Pteronyssinus, Dermatophagoides farinae e Glycyphagus domesticus.
    Causano allergie respiratorie presenti tutto l'anno.

  • Muffe
    Funghi microscopici che crescono negli ambienti umidi, le cui spore presenti nell'aria possono causare asma.
    Si testano il Penicillium notatum, l'Aspergillus fumigatus e l'Alternaria alternata.

  • Animali domestici
    L'allergia non è causata dal pelo in sé, ma da proteine presenti nella saliva o sulla pelle degli animali che aderiscono al pelo durante l'auto-toelettatura.
    Il test controlla la reattività al pelo di gatto e di cane.

  • Altri allergeni in casa e al lavoro
    Il pannello include anche il Ficus benjamin (una diffusissima pianta da appartamento le cui foglie rilasciano particelle allergizzanti) e l'Hevea brasiliensis, ovvero l'albero della gomma da cui si ricava il comune lattice, presente in alcuni guanti da lavoro.

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4. Le allergie alimentari

Il pannello alimentare MyCare Test analizza le reazioni verso 23 cibi comuni.
Le allergie alimentari possono causare problemi intestinali, gonfiore, orticaria o, nei casi peggiori, gravi reazioni generalizzate.

  • Origine animale (carni, latte e uova)
    Si testano il latte di vaccino e l'albume d'uovo (le due cause più frequenti di allergia nei bambini piccoli).
    Tra le carni, il test copre anche quella di maiale, manzo, agnello e pollo.

  • Pesce e crostacei
    Le allergie ai prodotti ittici sono spesso molto forti e tendono a durare per tutta la vita, poichè le proteine del pesce resistono alla cottura.
    Si testano carni di merluzzo, salmone, persico, carpa e gamberetti.

  • Frutta a guscio, legumi e cereali
    Questo gruppo alimentare contiene cibi che possono causare reazioni molto severe anche in piccolissime dosi.
    Il pannello include le arachidi e la soia (che sono legumi), il frumento e i semi (frutta a guscio) di mandorla, noce e nocciola.

  • Frutta e verdura
    Molto spesso, il prurito alla bocca quando si mangia frutta fresca (come mela, arancia, kiwi) o verdura cruda (come pomodoro, carota, sedano) non è una vera allergia alimentare grave, ma si tratta di un "errore di riconoscimento": il corpo scambia le proteine di questi cibi per i pollini a cui si è già allergici (come la betulla).
    Cuocendo questi frutti o verdure di solito si risolve il problema.

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5. Conclusione e consigli pratici

I test allergologici ematici offrono una fotografia estremamente precisa di come sta funzionando il nostro sistema immunitario al momento del test, grazie all'uso di classi di rischio standardizzate a livello internazionale.

Tuttavia, come consigliato dalle linee guida mediche, i referti non devono mai essere letti "da soli": avere un valore positivo per un alimento (specialmente nelle classi 1 o 2) non significa doverlo eliminare dalla dieta, se mangiandolo non si avverte alcun disturbo.

È sempre fondamentale valutare l'esito del test assieme al proprio medico di fiducia o allergologo, per capire se e quali terapie, precauzioni o diete intraprendere.

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